«Seaty lab» e la citizen science Focus sulla salute della costa

Seaty Lab è un progetto che nasce dalle attività di ricerca dei volontari dell’Osservatorio del Mare a Molfetta per promuovere il censimento della biodiversità marino-costiera della città con il supporto della cittadinanza secondo la metodologia della citizen science, la scienza partecipativa. È coordinato da Maddalena de Virgilio dell’Istituto di Bioscienze e Biorisorse del Consiglio Nazionale delle Ricerche. La citizen science è una metodologia di ricerca che impiega cittadini volontari opportunamente formati per svolgere attività nelle fasi preliminari di raccolta dati con l’impiego di strumenti scientifici a portata di cittadino che saranno poi usati dai ricercatori per estrapolare informazioni rilevanti al progetto, che nel caso di Seaty Lab riguardano lo stato di salute degli ecosistemi marini. La citizen science consente così il raccordo efficace tra cittadini, ricercatori, imprenditori e decisori politici nella gestione ambientale per scegliere le misure più idonee per il miglioramento dello stato di salute del territorio contemperando lo sviluppo economico del territorio con benessere dell’ambiente e della cittadinanza.
POSIDONIA OCEANICA – Il progetto Seaty Lab vuole sollevare l’attenzione del grande pubblico e degli amministratori locali sulla necessità di tutelare la prateria locale Posidonia oceanica, il sito di interesse comunitario (Sic) Posidonieto San Vito-Barletta e individuare metodi di monitoraggio a basso costo e basso impatto ambientale per il monitoraggio frequente della pianta marina. Posidonia oceanica è, purtroppo, a rischio in tutto il Mediterraneo nonostante il suo valore ecosistemico sia elevato e le sia stato assegnato un valore di capitale naturale che ammonta a 142euro/metri quadrati/anno. I cittadini scienziati hanno avviato un censimento visuale subacqueo della biodiversità marina annessa al Sic e contestualmente campionato una singola foglia per pianta di Posidonia per promuovere uno studio di genetica delle popolazioni inteso a stabilire il livello di resistenza e resilienza del posidonieto pugliese. Questi studi danno speranza perché hanno rivelato un buon livello di resistenza e resilienza della prateria marina e consentono di individuare delle azioni di conservazione da mettere in atto prima che la prateria regredisca irreversibilmente. Allo stesso tempo, per migliorare il sistema previsionale di fioriture della microalga Ostreopsis ovata, più comunemente nota come alga tossica, i volontari dell’osservatorio cittadino hanno monitorato per sei anni il plancton lungo la costa urbana molfettese. Le correlazioni statistiche tra le concentrazioni di alga tossica dei monitoraggi cittadini e dalla ARPA-Puglia con i valori dei parametri meteorologici depositati negli archivi meteo ha consentito lo sviluppo di «Algal Sentinel», il software web che consentirà la predizione quotidiana di fioriture algali per l’estate 2025 a Bisceglie, Molfetta, Giovinazzo, e Bari, le città pugliesi più colpite da questo fenomeno.
ALGA TOSSICA E CANI – È in corso un’ulteriore attività con i veterinari locali per studiare gli effetti dell’alga tossica sui cani. Seaty Lab non può quindi prescindere dal coinvolgimento di cittadini attivi e partecipi per aumentare la conoscenza dello stato di salute della costa urbana. Coinvolgimento informato che è stato promosso attraverso dibattiti pubblici, mostre fotografiche e collaborazioni con il Liceo Artistico molfettese poiché l’arte è veicolo eccellente nel sensibilizzare l’opinione pubblica su sfide ambientali. In virtù di questa verace partecipazione cittadina, Seaty Lab ha vinto l’edizione 2024 del Premio per la Citizen Science del Consiglio Nazionale delle Ricerche.

/ Stampa